Verso Compostela

Il nord della Spagna è noto per il ‘cammino’, ovvero un pellegrinaggio, originatosi nel medioevo,  che parte dalla Francia e arriva al santuario di Santiago di Compostela, dove ci sarebbe la tomba dell’apostolo Giacomo. In ogni periodo dell’anno non è difficile incontrare pellegrini diretti a Finisterre, ultima tappa del viaggio, ed è veramente emozionante vedere con che passione e sforzo fisico, persone di ogni età, origine ed estrazione, si impegnano per raggiungere quello che un tempo era considerato il termine delle terre conosciute. Io non mi sento ancora pronta per affrontarlo, nel senso che non ho trovato la spinta interiore, ma ho voluto conoscere alcune delle tappe fondamentali di questa ‘via’, dei veri e propri gioielli d’arte.

Ho fatto l’intero viaggio in macchina. Ho volato fino a Barcellona e da qui mi sono incamminata verso Saragozza, una delle grandi città monumentali della Spagna.Saragozza3_2435Ho riscontrato un pregio in questa città: è pressoché incontaminata dal turismo di massa che prende d’assalto le altre grandi città come Madrid o Barcellona, e ha disseminate fra le stradine del centro storico delle piccole perle incastonate, prima fra tutte la cattedrale di Nostra Signora del Pilar, le cui torri sono visibili da vari punti della città. Degli scorci veramente suggestivi li ho trovati dal lato opposto del fiume. Vi consiglio di trovarvi qui al tramonto.Saragozza1_1175Vi consiglio di visitare il centro della città utilizzando la Zaragoza card, offre la possibilità di utilizzare tutti mezzi pubblici e di entrare in gran parte dei monumenti, non ultimo dà diritto a qualche piccolo sconticino in alcuni ristoranti, tapas bar ed altro, e non supera i 10 euro. è un edificio di proporzioni gigantesche, dotato di una grande cupola centrale, e di altre dieci cupole minori sovrastate da quattro campaniliLa cattedrale del Pilar è un edificio di proporzioni gigantesche dotato di una grande cupola centrale, di altre dieci cupole minori sovrastate da quattro campanili. Finito il giro per le vie della città, c’è un’ultima cosa da fare e vi assicuro risulterà molto entusiasmante: salite sulla torre della cattedrale del Pilar per ammirare uno scorcio unico, è il fiume Ebro che abbraccia, nella sua sponda destra, tutta la città di Saragozza.SaragozzaPrima di lasciare la città per continuare il viaggio verso Burgos, voglio lasciarvi un gustoso consiglio. Se amate le Tapas, recatevi in calle de la Libertad 5 da Pascualillo, e non lasciatevi scoraggiare del fatto che il locale non si presenta alla moda. Una volta dentro avete due opzioni o sedervi al ristorante per un pranzo più formale o fiondarvi davanti al bancone trabordante di tapas ed ordinare affidandovi al vostro naso. Il bocadillo ripieno di jamon e funghi è un delirio. Ed ora si parte per Burgos.

Burgos. Sospesa fra fede e storia, Burgos è tappa fondamentale del ‘cammino’, e di chi vuol conoscere le radici storiche della Spagna: fra queste stradine infatti ebbe inizio la grande avventura del Cid Campeador, il condottiero simbolo della riconquista della Spagna ai mori. Ogni angolo della città parla di lui a partire dall’arco di Santa Maria, che in passato segnava l’ingresso alla città. Fra i suoi sette guerrieri raffigurati c’è l’immancabile Carlo V ed ovviamente il Cid.BurgosIo, come tanti pellegrini di passaggio, ho voluto farvi tappa per il suo maestoso capolavoro, La Catedral.BurgosNon a caso è considerata uno dei migliori esempi di arte gotica spagnola. Se avete visto la cattedrale di Chartres  capirete subito che è la trasposizione spagnola, o meglio castigliana, dei canoni architettonici delle cattedrali gotiche francesi.Burgos

Burgos

BurgosRiprendo la macchina per raggiungere la mia meta ultima, Compostela, ma mancano ancora 400 km e decido di fermarmi a Leon. Si trova a circa 150 km da Burgos e per i pellegrini è una tappa obbligata, lo confermano le frecce simbolo che ho trovato lungo le stradine della città.LeonE’ una città molto ricca, ha un patrimonio architettonico di straordinaria bellezza, godibilissimo in una giornata, anche se tutte le guide sono concordi col dire che il capolavoro assoluto è la cattedrale, il cuore spirituale di questa cattolicissima città… ed in effetti non sbagliano.LeonLe vidrieras al suo interno, che rimandano ancora una volta alle vetrate istoriate francesi, con la loro caleidoscopica luce creano un’atmosfera mistica.LeonSono vicina alla mia tappa finale, Santiago de Compostela. Ad indicarmelo non sono soltanto le frecce gialle, simbolo del ‘cammino’, ma sono i volti stanchi dei pellegrini, che si riposano dove possono per recuperare le forze dopo il lungo viaggio.CompostelaLa facciata della cattedrale è straordinaria, tutte le guide la riportano, ma con grande amarezza oggi è totalmente coperta da un’impalcatura, devo accontentarmi di alcuni scorci del campanile.compostela

compostela_frame5Non mi soffermerò  molto sulla città di Compostela,  perché quello che mi ha spinta ad intraprendere questo viaggio non è tanto la parte religiosa, ma quella umana e so dove trovarla… a Finisterre dove la terra incontra il mare. E’ questo il vero punto di arrivo dei pellegrini, qui termina il loro viaggio ed è qui che ho trovato l’aria pervasa da un forte misticismo, qui al km 0.Finisterre1_1250E’ qui che arrivano… sono stanchi, si trascinano le gambe, ma ce l’hanno fatta… qui l’ultimo rito, togliersi le scarpe, spogliarsi degli indumenti che li hanno accompagnati per tutto il viaggio e bruciarli.compostela

finisterreOgni anno qui si riversano circa 150.000 pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, quale che sia il motivo che li ha spinti a percorrere gli 800 km che occorrono per raggiungerlo: un viaggio, un’avventura, un trekking, un pellegrinaggio; o come ci sono arrivati: a piedi, in moto, in bicicletta o in macchina come me… fare il cammino è sicuramente un’esperienza di vita.Finisterre

 

 

 

 

 

 

 

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