Cordoba

Insieme a Siviglia e Granada, Cordoba è una delle mete imperdibili dell’Andalusia. Oggi è una città moderna ma in passato, fra l’ottavo e l’undicesimo secolo, per i musulmani era importante quanto lo è oggi la Mecca. Sono venuta qui perché volevo respirare l’atmosfera della Cordoba musulmana e per farlo come prima cosa bisogna perdersi per le stradine del quartiere ebraico, la Juderia.

Cordoba_InaL’antico quartiere ebraico è un dedalo di vie strettissime, per apprezzarne la bellezza basta sbirciare al loro interno e scoprire i patios, molto colorati, punteggiati dai caratteristici vasi colorati.
cordoba patio

cordoba patioNel medioevo questa città era la vera capitale della Spagna, i mori ne fecero il centro culturale del loro impero, ma non era solo un grande centro culturale, frequentato da filosofi, scienziati e studenti, era soprattutto una tappa religiosa, il pellegrinaggio alla Mezquita era obbligatorio per i fedeli di Maometto, chi vuole conoscere o sentire il passato musulmano della Spagna deve passeggiare per le strade acciottolate di queste vie e coglierne anche i più minuti dettagli.
dettaglio cordobaEd ovviamente ad ora di pranzo, ovunque si può gustare qualche prelibatezza andalusa, le vie sono pullulanti di localini.
cordoba juderíaEd eccolo li, quello che si vede svettare al di sopra dei vicoli della Juderia è il minareto, inglobato in seguito dal campanile, della Mezquita, che si erge come un faro ad indicarci la strada per uno dei più importanti edifici di tutta la Spagna.
cordoba
cordoba minaretoSono Venuta a Cordoba per vedere lei, ma non solo perché uno dei più grandi esempi di arte musulmana in Spagna, ed indubbiamente lo è, ma perché adoro le commisture, i sincretismi, le fusioni culturali e religiose e la Mezquita è tutto questo.
In molti casi la cultura cristiana quando si è ripresa il potere ha distrutto gli edifici religiosi moreschi per impiantarne i suoi ma forse in questo caso la moschea era talmente bella che hanno deciso di tenerla…
Cordoba_MezquitaLa caratteristica di questo imponente edificio è sicuramente la foresta di colonne e di archi bianchi e rossi, che per la loro ripetitività danno allo spettatore la sensazione di uno spazio senza fine. L’impressione che ne ho avuto, ma è molto personale, è che la sua orizzontalità porta lo spettatore a guardare avanti o comunque in basso verse se stessi aiutando in questo modo la meditazione. La verticalità della cattedrale invece spinge l’attenzione verso l’alto e ci allontana da noi stessi…ripeto è una riflessione dettata da questo spazio che veramente mi fa perdere ogni riferimento.
Mezquita
Ho scoperto una piccola curiosità in merito a questa foresta di colonne: secondo la credenza araba, il tetto della casa del profeta doveva poggiare su tronchi di palme. Forse l’emiro che ne ha voluto la costruzione ha seguito questa tradizione. La cosa bella è che per realizzare i più di mille ‘fusti’ (oggi se ne contano circa 850) sono state utilizzate colonne romane, greche, visigote e arabe…insomma ancora una volta un crogiolo di stili e culture.
mezquita colonneCuriosità: anche la Mezquita si erge su di una precedente chiesa cristiana, la chiesa visigota di San Vicente, e all’inizio della dominazione moresca l’edificio fu suddiviso e utilizzato contemporaneamente da musulmani e cristiani…convivere si può?
MezquitaRiacquistato il potere a Cordoba, i cristiani edificarono nel cuore delle sue navate una cattedrale gotica. . Anche qui ci sono molteplici leggende, si dice che la popolazione era contraria e che dovette intervenire Carlo V per dare il via alla costruzione e che lo stesso, a fine lavori, non apprezzo le modifiche affermando che gli architetti avevano rovinato una grande opera d’arte, unica nel suo genere, per qualcosa di meno irripetibile.
Cordoba_Mezquita

Cordoba_Mezquita

Ho provato a scattare per voi qualche foto ad un altro grande capolavoro della moschea, il Mihrab. Sembra un merletto d’oro filigranato per quanto è ricco. E’ una nicchia posta in una delle pareti dell’edificio per indicare la direzione della Mecca. E’ in quella direzione che i fedeli rivolgono il viso durante la preghiera ed è qui che l’imam legge i versetti del corano.
mezquita_porta

MezquitaÈ stata una bella visita quella della Mezquita molto impegnativa e stancante, ora voglio rilassarmi con una camminata per cercare un bel posto da cui scattare e dedicarvi qualche altra foto che dia l’idea di questa città. Un posto molto rilassante dove passeggiare e anche molto bello da visitare è l’Alcazar.

Cordoba_InaAlcàzar de los Reyes Cristianos
E’ una fortezza costruita sul suolo in cui sorgeva un palazzo arabo …la cosa vi stupisce ancora? Spero di no. Fu residenza reale, si dice che qui Cristoforo Colombo chiese i fondi per il viaggio alla conquista delle americhe. Poi divenne uno dei primi tribunale della inquisizione spagnola e la cosa già mi fa venire i brividi , ed in seguito prigione militare. Non vi è dubbio che è una struttura interessante ma io non consiglierei la lunga coda per il biglietto se non per una passeggiata rilassante fra i suoi giardini che sono una vera oasi di pace…vedete voi.

CordobaIl centro della città nasconde innumerevoli tesori, ma io sono stanca e voglio ritirarmi perché stasera mi aspetta una serata movimentata…vi svelerò più tardi di che si tratta.
Ma voglio regalarvi qualche altro scorcio ancora.
Il primo è il ponte romano, costruito nel primo secolo a.c., alla sua estremità la presenza delle rovine di un vecchio mulino gli aggiungono un tocco molto suggestivo… il paesaggio in fondo si arricchisce di una torre che voglio andare a vedere da vicino.
Cordoba_PonteLa torre de la Calahorra di origine islamica è stata concepita come protezione del ponte e dell’ingresso alla città. E’ uno dei punti più caratteristici della città perché ne segna l’ingresso e perché da qui si può ammirare lo sky line di cordoba con in fondo ben visibile il complesso della mezquita.
Cordoba Torre
cordoba sky lineCome promesso vi svelo i progetti per la serata. Ho prenotato un tablao di Flamenco. Non posso venire in Andalusia e non vedere uno spettacolo di Flamenco. Ce ne sono tanti, alcuni offrono cena e spettacolo altri solo la danza. Io ho provato a cercarne uno meno turistico, volevo sentire l’essenza di questa musica.
FlamencoMi sono intrattenuta con una di queste artiste per capire qualcosa in più di questo spettacolo. Mi è stato riferito che non ha una trama, una storia. Le canzoni parlano della condizione umana, della quotidianità. Il canto detto Jondo è un lamento che il cantante trae, da una poesia popolare o di un grande poeta, improvvisando.

FlamencoSono canti d’amore, dedicati all’amata o alla madre, di nostalgia per la terra, urla che i prigionieri lanciano al vento. Su questi lamenti il ballerino improvvisa il suo ritmo.
Io no so se ho capito molto di questa danza e non so neanche se volevo capire, so che mi sono lasciata trasportare dal ritmo e vi assicuro che è stata un’esperienza quasi mistica…una condizione dello spirito che non so descrivere a parole…il flamenco va sentito, va vissuto abbandonandosi totalmente al ritmo incessante dei tacchi che sembrano evocare energie nascoste nel più profondo cuore della terra.

Flamenco

 

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