La Cina, da qualche anno ha avuto un boom del turismo locale che sta trasformando alcune fra le zone più belle del paese in zone quasi impraticabili nei periodi di vacanza nazionale. Alcune di queste stanno perdendo il loro fascino naturale, vedi alcune città dello Yunnan come Liljiang o Dali, o la stessa Shangri La. Ed ora che il paese si sta aprendo al turismo internazionale fra qualche anno assisteremo a quello che abbiamo visto nella maggior parte del pianeta: una spaventosa omologazione che ha privato della sua identità gran parte di questo nostro mondo. Ora è il momento di visitare la Cina e sperare di trovare ancora qualche gemma nascosta. La Contea di Jianchuan, situata nella prefettura di Dali nello Yunnan, è una di queste. Con una popolazione di 160.000 abitanti, Jianchuan comprende i gruppi etnici Bai, Han, Yi, Lisu, Hui, Naxi e altri. È la principale contea abitata dal gruppo etnico Bai nello stato, e qui la cultura Bai è ancora autentica, a differenza della vicina Dali, in cui è spettacolarizzata ad uso e consumo del turismo.
Nel suo antico centro storico, caratterizzato da stradine lastricate, è visibile un’architettura ben conservata delle dinastie Ming e Qing. La domenica il mercato cittadino offre un’esperienza autentica: i locali espongono prodotti agricoli e articoli di artigianato in legno.
Quello che la rende ancora autentica è il fatto che i turisti cinesi, come penso buona parte dei turisti occidentali, preferiscono la vicina cittadina di Shaxi come scenario per contestualizzare i loro selfie in abiti tradizionali e l’immancabile shopping, e questo la preserverà ancora per un pò.
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