Corrada Onorifico

Sono una regista documentarista: per più di dieci anni ho scritto, condotto e diretto numerosi documentari sul turismo internazionale per Rai3, Rai International, Rai Sat, Gambero Rosso. Oggi continuo il lavoro intrapreso in questi lunghi anni, scrivendo articoli di viaggio corredati da fotoreportage che mi permettono di raccontare i miei viaggi sempre in chiave documentarista ma con un approccio più antropologico. Al mio lavoro di giornalista di viaggi viene richiesto di testimoniare quello che vedo, ma non riesco a farlo senza esprimere una prospettiva personale interpretando quello che incontro. La macchina fotografica per me è come il taccuino in cui lo scrittore appunta i suoi pensieri, dove le immagini sono quei pensieri che comporranno la storia. Il viaggio è apprendimento e scoperta, ma nel momento in cui subentrano la fotografia e la volontà di raccontare storie di culture e persone diverse dalla mia, scatta la sfida: devo riuscire a farmi accettare da questa diversità fino a fondermi con essa, se voglio riuscire a trasmettere le emozioni non come le vedo ma come le vivo. Odio le etichette: viaggiatore, turista, girovago, globetrotter, per me viaggiare è una condizione dello spirito, e riesco a ricrearla solo appagando la mia inesauribile curiosità, ma non aspettatevi consigli dal mio blog, non voglio e non so essere una travelblogger che vi consiglia cosa fare e dove andare, o di come si prepara una valigia, la mia anima da documentarista mi impone di narrare e non di ‘prescrivere’ viaggi. Ognuno di noi vive e respira le proprie peregrinazioni seguendo un ritmo molto personale dettato dal proprio vissuto, io mi limiterò a raccontare i miei ‘incontri’ così come la mia sensibilità riesce a coglierli e a viverli nel tentativo di trasmettere le stesse emozioni che provo io.

riti settimana santa Troia

La processione delle catene

La mattina del venerdì santo a Troia, piccolo paesino in provincia di Foggia, lungo le vie del centro storico si snoda la processione di 5 penitenti incappucciati e vestiti con saio bianco. Si trascinano sulle spalle una pesante croce ed il loro passo è cadenzato dal ritmo e dal suono delle pesanti catene che portano legate ai piedi.

Pastori nomadi della steppa mongola

L’infinito silenzio della steppa mongola

Una parte del mio progetto dedicato ai pastori nomadi della Mongolia premiato al Budapest Foto Awards con il Bronze Winner 2020 nella categoria people-culture. Ho lasciato la capitale Ulan Bator alla volta della steppa mongola con un solo desiderio, incontrare le popolazioni nomadi. Sapevo che mi aspettavano parecchi chilometri su polverosi sentieri appena accennati prima …

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